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Rimborso Contributo Conai

Il Consorzio Conai imputa alle aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi il pagamento di un contributo da versare in fattura in fase di prima cessione. Se versi il contributo in Italia ed esporti i tuoi prodotti all’estero puoi recuperare l’importo versato attraverso la richiesta di rimborso.

PUOI FARLO CON NOI

Contributo Conai: cos’è?

Il contributo Conai è un onere che il Consorzio riparte tra utilizzatori e produttori di imballaggi a fronte delle spese sostenute per le attività di raccolta, smaltimento e riciclo degli imballaggi.

Gli imballaggi immessi sul mercato, commercializzati o destinati all’uso di privati consumatori, vanno gestiti nel rispetto dell’ambiente, specie nell’ultima fase del loro ciclo di vita, ossia quando l’involucro contenitivo diviene un rifiuto da smaltire o da riciclare.

Pertanto l’ente s’impegna a promuovere l’uso di imballaggi composti da materiali sostenibili e riciclabili e ad incentivare la corretta gestione degli stessi e dei rifiuti generati.

Chi paga il contributo ambientale Conai?

Secondo l’art. 221 del D. Lgs. 152/2006 il versamento del contributo spetta ai soli produttori e utilizzatori di imballaggi:

  • Produttori e importatori di materie prime e semilavorati da destinare a imballaggi
  • Imprese che acquistano e che vendono imballaggi vuoti
  • Importatori di imballaggi pieni
  • Auto-produttori di imballaggi
  • Commercianti di imballaggi vuoti e/o pieni

Come pagare il contributo Conai

Le imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi residenti in Italia devono versare il contributo al Consorzio corrispondendo il tutto in fattura nel momento di prima cessione, ossia quando il materiale d’imballaggio vuoto viene trasferito all’utilizzatore.

Diversamente, secondo la Direttiva UE n. 93/62/CE, le aziende italiane che esportano gli imballaggi all’estero devono versare il contributo altrove, ossia nel paese in cui il materiale d’imballaggio sarà utilizzato e dunque raccolto, differenziato, smaltito e riciclato.

Occorrerà quindi registrare la propria attività presso l’ente ambientale estero incaricato della gestione degli imballaggi e dei rifiuti e produrre la documentazione richiesta dalla normativa locale.

L’entità del contributo si differenzia in base alla quantità complessiva, al peso e alla tipologia del materiale impiegato per l’imballaggio. L’agevolazione del 2012 consente alle aziende dotate di sistemi innovativi per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti il pagamento di un importo ridotto al fine di premiare coloro che immettono sul mercato imballaggi riutilizzabili.

Gli importi del contributo ambientale vengono aggiornati periodicamente dal Consorzio.

Ricorda: ad ogni materiale corrisponde un importo; inoltre se per carta/cartone, legno, poliaccoppiati e vetro è previsto un importo fisso per ogni tonnellata, gli imballaggi in plastica subiscono un ulteriore differenziazione in fasce.

legge imballaggi germania

Rimborso Conai su esportazioni

Supportiamo le imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi nel recuperare il contributo ambientale conai versato in Italia.

Se ti occupi di esportazioni di imballaggi vuoti e/o pieni e hai versato il contributo al Consorzio italiano puoi fare richiesta di rimborso e recuperare quanto versato.

I soggetti esportatori devono poi procedere alla registrazione della propria attività presso il Consorzio ambientale estero, presentare la dichiarazione put to market e inoltrare la richiesta di rimborso.

Quest’ultima può essere effettuata secondo due diverse procedure:

  • Ex post: presentando la documentazione a consuntivo dei quantitativi esportati e procedere alla richiesta di rimborso
  • Ex ante: determinando la quota di esportazione per singolo materiale nel corso dell’anno solare evitando il pagamento del contributo

Cosa possiamo fare per te:

  • Registrazione dell’azienda presso il consorzio estero
  • Supporto nella determinazione dei contributi annuali
  • Inoltro della dichiarazione put to market
  • Richiesta di rimborso dei contributi versati in Italia per le unità di imballaggio

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Esportazione imballaggi in Germania

Dal 1° gennaio 2019 in Germania è in vigore la norma VerpackG, la nuova legge sugli imballaggi che sostituisce l’ordinanza precedente VerpackV.

La norma si rivolge a tutte le aziende che, in qualità di produttori, immettono nel territorio tedesco i prodotti imballati perché da destinare a consumatori finali o alla commercializzazione.

E-commerce ed imprese estere sono tra i soggetti chiamati a rispettare le nuove disposizioni normative; sono esclusi, invece, coloro che distribuiscono i loro prodotti attraverso Amazon magazzini Germania.

Con questa legge, l’Autorità tedesca ribadisce il suo interesse verso il controllo e la trasparenza degli utilizzatori di piattaforme elettroniche e mira a sensibilizzare aziende e organi preposti a gestire correttamente le attività di raccolta, smaltimento e riciclo degli imballaggi immessi nel territorio.

Cosa devono fare le imprese interessate dalla VerpackG?

I soggetti interessati dalla nuova norma tedesca sugli imballaggi devono: registrare i prodotti imballati nel Registro Centrale degli imballaggi LUCID, effettuare la registrazione al consorzio ambientale locale – Der Grune Punkt – e versare un contributo annuale diversificato in base alla quantità di imballaggi importati.

Gli imballaggi interessati da questa legge sono:

  • Imballaggi da vendita
  • Imballaggi secondari
  • Imballaggi di spedizioni di prodotti venduti online
  • Imballaggi destinati a riempimenti successivi (es. sacchetti alimentari)

Ti aiutiamo a gestire tutti gli adempimenti richiesti dalla norma VerpackG e ad evitare le sanzioni e il divieto di vendita previsti per i trasgressori.

Perché rischiare? Contattaci

Per ottenere il rimborso del Contributo Conai
E rispettare la nuova legge sugli imballaggi in Germania

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