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FAQ

In questa pagina trovi la risposta alle domande più frequenti
sul nostro servizio di consulenza fiscale all’estero.

Rimborso IVA estera

  1. Quali sono i requisiti per chiedere il rimborso?

    Possono richiedere il rimborso con la procedura prevista dalla Direttiva 2008/9/CE tutte le imprese o professionisti che nel periodo di riferimento della domanda del rimborso:

    • NON hanno nello stato estero interessato né una sede della propria attività, né stabile organizzazione, domicilio o residenza abituale;
    • NON hanno effettuato operazioni rilevanti ai fini Iva nello Stato interessato,
      eccezione per:

      • Servizi di trasporto e di servizi ad esso accessori, esenti
      • Cessione di beni e prestazione di servizi con addebito Iva in capo al debitore Iva

    Tutte le spese oggetto di applicazione dell’IVA per cui si chiede il rimborso devono essere state sostenute per fini commerciali aziendali e NON per uso privato.

  2. Su quali beni e servizi posso richiedere il rimborso?

    Ogni Paese ha alcune tipologie di spese per le quali si può chiedere il rimborso dell’IVA e altre per le quali non è possibile.

    In linea generale, le spese per le quali si può chiedere il rimborso sono le seguenti:

    1. Carburante
    2. Locazione di mezzi di trasporto
    3. Spese relative a mezzi di trasporto, ad eccezione dei beni e dei servizi di cui ai codici 1 e 2
    4. Pedaggi stradali e oneri per l’uso della strada
    5. Spese di viaggio, quali spese di taxi, per l’utilizzo di mezzi pubblici
    6. Alloggio
    7. Alimenti, bevande e servizi di ristorazione
    8. Ingresso a fiere ed esibizioni
    9. Spese suntuarie, di divertimento e di rappresentanza
    10. Altro: servizi legati all’istruzione; lavori su beni; acquisto o locazione di beni; etc.

  3. Quali sono i tempi di presentazione delle richieste di rimborso?

    La richiesta di rimborso può essere presentata trimestralmente (credito minimo € 400) o annualmente (credito minimo € 50). La richiesta di rimborso trimestrale può essere presentata a partire dal primo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento ed entro il 30 settembre dell’anno successivo al periodo di riferimento.

  4. Chi può chiedere il rimborso dell’IVA estera?

    Le imprese e i professionisti che sostengono costi nella comunità europea (UE) possono recuperare l’IVA pagata ai fornitori esteri, mediante la procedura del “rimborso IVA ai non residenti” prevista dalla normativa europea.

    Direttiva 2008/9/CE del 12/12/2008 che è in vigore dal 01/01/2010. Per poter ottenere un rimborso nello Stato membro di rimborso, il soggetto passivo non stabilito nello Stato membro di rimborso deve effettuare operazioni che danno diritto alla detrazione nello Stato membro in cui è stabilito.

Rappresentanza Fiscale

  1. Vendo on-line beni in diversi Paesi Europei, sono obbligato ad aprire una posizione fiscale in ogni Paese dove vendo?

    L’obbligo di apertura di una posizione fiscale è legata al superamento di determinate soglie di fatturato differenti per ogni Paese UE. Se il fatturato non raggiunge le soglie stabilite in quel determinato Paese può, comunque, registrarti fiscalmente, ma non ha l’obbligo.

Partnership con commercialisti

  1. Sono un dottore commercialista e ho clienti che hanno necessità di aprire posizioni fiscali all’estero, ma non conosciamo le normative fiscali locali dei vari Paesi europei, possiamo creare una partnership con Tecno VAT?

    Tecno VAT é leader nel settore della consulenza fiscale internazionale, i nostri consulenti diretti garantiscono la massima competenza sulla conoscenza di normative fiscali locali garantendo al cliente un referente unico.

E-Commerce Estero

  1. Ho una società di e-commerce italiana e vendo anche in Francia e in Germania. Fatturo circa 40.000 €/anno in Francia e 50.000 €/anno in Germania, dove devo versare l’IVA?

    In Francia la soglia è di € 35.000/anno, quindi, avendo superato la soglia di fatturato stabilita, deve identificarsi fiscalmente in Francia ed emettere fattura con IVA francese.

    Dovrà, quindi, versare l’IVA in Francia, tramite liquidazioni IVA mensili o trimestrali.

    In Germania la soglia di fatturato è pari ad € 100.000/anno, quindi, essendo al di sotto della soglia, dovrà emettere fattura con IVA italiana.

    Potrà, ad ogni modo, scegliere di aprire comunque una partita IVA in Germania, anche se non c’è l’obbligo.

E-Commerce Vini

  1. Mi occupo di vendita di VINO on-line all’estero e ho difficoltà con la gestione dell’apertura delle posizioni fiscali e con gli adempimenti relativi all’accisa sugli alcolici. Tecno VAT può seguirmi sia per le registrazioni fiscali che per le problematiche sulle accise?

    Tecno VAT si propone come UNICO INTERLOCUTORE per risolvere qualsiasi problematica relativa all’e-commerce vinicolo sia per l’apertura delle posizioni fiscali all’estero (apertura P. IVA e liquidazioni IVA), che per gli adempimenti relativi all’accisa sugli alcolici, grazie alle partnership che vanta con i migliori fiscalisti presenti in ogni Paese UE.

Distacco Autisti Francia

  1. Chi è obbligato alle regole previste dalla Legge Macron - ex. Art. da L. 1331-1 a L. 1331-3 e da art. R. 1331 - A R. 1331-11 del codice dei trasporti francese?

    Sono obbligati gli autisti delle aziende di trasporto merci o passeggeri che, dal 01/07/2016, transitano con carico o scarico, su territorio francese.

  2. Sono amministratore/socio della società di trasporto, rientro tra i soggetti obbligati alle regole della Legge Macron?

    No. Gli amministratori e i soci della società che effettuano trasporto, con carico o scarico, su territorio francese non sono obbligati ad adempiere agli obblighi della Legge Macron. Devono, però, avere con sé un documento (Visura, CCIAA) che attesti la loro posizione all’interno dell’azienda.

  3. Se transito su territorio francese senza effettuare carico o scarico sono obbligato ad adempiere alle regole previste per la Legge Macron?

    No. Sono obbligate solo le aziende di trasporto merci o passeggeri che transitano con carico o scarico su territorio francese.

  4. Quali sono gli obblighi?

    1. Garantire il salario minimo disposto dalla Legge francese e le medesime condizioni di lavoro (riposo, orario di lavoro, etc.)
    2. Nominare un Rappresentante in Francia

  5. Quali documenti dovrà portare l’autista con sé sul veicolo?

    L’autista dovrà portare con sé sul veicolo l’attestato di distacco firmato in originale, copia del contratto di lavoro e modello A1.

  6. Di chi è la responsabilità in caso di dichiarazione mendace?

    La società di autotrasporto sarà responsabile della mancata produzione della documentazione prevista dalla Legge Macron, del mancato invio al Rappresentante nominato in Francia e della veridicità/congruità della stessa rispetto alla normativa di riferimento.

  7. Quali sono le sanzioni previste nel caso non siano rispettate le regole previste dalla Legge Macron?

    E’ prevista una sanzione pari ad € 750,00 per l’assenza di attestato a bordo del veicolo o attestato non conforme e una sanzione pari ad € 450,00 per l’assenza a bordo del veicolo del contratto di lavoro del dipendente.

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